Gruppo Astrofili Bassano Osservatorio di Campo Imperatore
Foto di gruppo a Campo Imperatore L'Osservatorio di Campo Imperatore

I TELESCOPI DELLA STAZIONE ASTRONOMICA DI CAMPO IMPERATORE

L'Osservatorio di Campo Imperatore Ŕ attualmente una stazione osservativa dell'Osservatorio Astronomico di Roma, situata in prossimitÓ del Gran Sasso d'Italia (AQ) a circa 2200 m di quota.

La Stazione, come progetto, nasce negli anni '50 e grazie ad uno speciale finanziamento vede la sua realizzazione alcuni anni dopo.

All'inizio degli anni '60 viene inaugurato il primo telescopio: uno Schmidt da 60/90/180 cm, oggi equipaggiato con un imager CCD a largo campo e fornito di sistema di controllo e puntamento ad alta automazione.

Negli anni '70, infine, si procede ad un ampliamento della struttura, costruendo una nuova cupola che adesso ospita il telescopio infrarosso AZT-24 da 1,1 m.

 IL TELESCOPIO SCHMIDT

Nella cupola Ovest dell'Osservatorio si trova il telescopio Schmidt 61/91. Si tratta di un telescopio a montatura equatoriale con specchio da 91 cm e lastra correttrice di 61 cm. Il rapporto d'apertura Ŕ f / 3

Questo telescopio, in passato equipaggiato con lastre fotografiche e successivamente con CCD, ha visto alternarsi diversi programmi scientifici, fra i quali ricordiamo la ricerca di Supemovae in galassie vicine e il progetto CINOS (Campo Imperatore Near-Earth Object Survey) per la rivelazione di asteroidi Earth-Crossing, ed ha permesso di scoprire una delle prime controparti ottiche di Gamma-Ray Burst, in occasione del GRB970228 del 28 Febbraio 1997.

Attualmente Ŕ in fase di ultimazione il lavoro di ammodemamento del telescopio, che ne ha visto una revisione completa della meccanica e dell'elettronica di controllo e acquisizione.

Il telescopio Schmidt sarÓ equipaggiato con ROSI, una camera ottica raffreddata ad Azoto liquido, con CCD EEV 2048x2048 assottigliato e retroilluminato. Il campo coperto si estende per 52x52 arcmin e sarÓ possibile farne fotometria con un set di filtri standard UBVRI.

Fra i progetti di ricerca futuri citiamo in ordine sparso lo studio dei nuclei galattici attivi (AGN) e delle controparti ottiche dei Gamma-Ray Burst, il follow-up di Supemovae extragalattiche, la ricerca di quasar in campi random e il monitoraggio di asteroidi Earth-Crossing.

IL TELESCOPIO AZT-24

La cupola Est della Stazione ospita il telescopio infrarosso AZT-24, la cui installazione Ŕ stata completata nel 1997.

Si tratta di un riflettore Ritchey-ChrÚtien con uno specchio primario di 1,1 m e rapporto d'apertura f / 7,2. La montatura Ŕ equatoriale.

Il telescopio, costruito nelle officine LOMO a San Pietroburgo (Russia), Ŕ di proprietÓ dell'Osservatolio di Pulkovo ed Ŕ installato a Campo Imperatore in virt¨ del Progetto SWIRT, che vede coinvolti gli Osservatorii di Pulkovo, Roma e Teramo.

Al piano locale dell'AZT-24 Ŕ montata SWIRCAM, una Camera Infrarossa raffreddata ad Azoto liquido, con un campo di 4,4x4,4 aremin, dedicata alla fotometria e alla spettroscopia nel vicino Infrarosso (1-2,5 ptm).

Essa dispone di filtri a banda larga J, H, K e K', filtri a banda stretta FeII, HeI, H2 e Bry e di due grismi I-J e H-K, ambedue con potere risolutivo di circa 300.

Il telescopio Ŕ principalmente dedicato al Progetto SWIRT, mentre il restante tempo osservativo Ŕ assegnato in modalitÓ servici o guest a progetti interni dei tre Osservatolii aderenti al Progetto SWIRT.

IL PROGETTO SWIRT

Il Progetto SWIRT (Supernova Watchdogging InfraRed Telescope) Ŕ un progetto di collaborazione fra gli Osservatorii di Pulkovo (San Pietroburgo), Roma e Teramo.

Esso Ŕ volto alla ricerca sistematica di Supemovae extragalattiche, mediante il monitoraggio continuo di una campione di circa 1500 galassie spirali pi¨ o meno simili alla nostra, con tempi tipici di ritorno inferiori a 1 mese.

L'utilizzo di bande infrarosse dovrebbe aumentare notevolmente la probabilitÓ di rivelazione di un evento di Supenova. Da un lato, infatti, una forte emissione IR dovrebbe essere un fenomeno tipico degli eventi di Supenova; dall'altro, l'estinzione interstellare nell'IR Ŕ drasticamente ridotta rispetto a quanto avviene nel visibile. t- stato calcolato che una  Supenova di tipo H in una galassia nell'Ammasso della Vergine non Ŕ pi¨ rivelabile in banda V per estinzioni superiori a 7 magnitudini, mentre rimane ancora visibile nelle bande J, H e K anche quando l'estinzione nel visibile raggiunge le 15 magnitudini.

Obiettivi del Progetto sono pertanto un raffinamento delle stime riguardanti i rates di eventi di  Supenova in galassie simili alla nostra e una maggiore comprensione dei meccanismi che regolano questi violenti fenomeni, grazie alla studio delle loro curve di luce infrarosse.

Queste conoscenze hanno estesa rilevanza, spaziando dalla Fisica Stellare (fasi finali dell'evoluzione) alla Fisica Fondamentale (emissione di neutrini e onde gravitazionali) alla Cosmologia (utilizzo di  Supenovae come candele standard per la misura delle distanze cosmologiche).

Il primo rilevante risultato di questo Progetto Ŕ stato la scoperta della  Supenova SN2000E nella galassia NGC695 1, avvenuta lo scorso 26 Gennaio.